Son ragazzi...

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Eccomi qui dopo le fatiche di un mondiale ancora indaffarato a leccarmi le ferite di una faringite che invece di andarsene vuol passar di grado, che  mi tocca per forza tirarmi su dal letto e mettermi davanti al terminale a raccontarvi l'impresa di quei ragazzacci di Oriana e Stefano, che hanno sfruttato Monza come trampolino di lancio per un giretto fuori porta...
Ripassati per le rispettive magioni per un paio di giorni di lavoro, il mercoledì partono da Malo alla volta di Pomposa, la sera dopo sono a Porto S.Elpidio, la notte successiva dormono a Foggia, per poi attaccare un "tappone" che passando per Potenza li porta a Vibo Valentia dove dopo una buona dormita ripartono verso il traghetto che li porterà alla loro meta programmata ovvero Taormina.
Giusto il tempo di una cenetta con gli amici che li attendevano per poi l'indomani attaccare la scalata dell'Etna.

Mancato per poco il rendezvous  con il nostro Wunkyai domani dovrebbe iniziare il ritorno, ma questa è un'altra storia.
Altra storia anche quella di Sjaak Bloemberg che dopo aver rischiato di vincere la drag-race con la sua fida Woody, ripresosi un paio di giorni a Milano da amici, è partito verso est per un bel giro che lo dovrebbe riportare in Olanda dopo aver girato mezza Europa. Venerdì infatti la mia piccola Susanna girando per Vicenza ha intercettato la la woody di Sjaak, ancora con il numero di gara bene in vista, parcheggiata in Piazza dei Signori, giusto di fronte alla Basilica Palladiana.
Di li a poco Sjaak era giunto a Venezia che avrebbe visitato l'indomani, per poi fare rotta verso la Slovenia e avanti... Il tutto a bordo della sua creatura di multistrato che lo accompagna dal 2003.

I campionati mondiali sono anche questo, l'occasione di vedere da vicino le più interessanti ed anticonvenzionali creazioni sul tema "Human powered improvement".